Database Italy

8. Voce dei lavoratori


Le testimonianze seguenti provengono direttamente dal focus group ICCM-MET condotto in Italia il 20 maggio 2024, e dai questionari somministrati a 100 lavoratori del settore metalmeccanico aderenti a Fismic Confsal. I nomi sono quelli reali dei partecipanti, che hanno acconsentito alla divulgazione nellambito del progetto. Le aziende rappresentate includono AST Terni, Stellantis, Sevel, Kuehne Nagel e Smart Paper.

1. Tania, 33 anni – Responsabile ufficio stampa nazionale e rappresentante sindacale

Il lavoratore non teme il cambiamento in sé, ma quello non spiegato e non condiviso.”Tania, rappresentante sindacale, focus group ICCM-MET Italia
Cosa è emersoDifficoltà principale: la comunicazione aziendale sulla transizione è spesso insufficiente e unidirezionale.Cosa aiuta: canali strutturati di informazione interna; consultazioni preventive con le RSU prima delle decisioni.Messaggio chiave: la fiducia non nasce dagli slogan, ma dalla coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa.

2. Giovanni, 52 anni – Operaio azienda metallurgica e rappresentante sindacale

La macchina non sbaglia, ma io per anni ho saputo riconoscere il problema solo ascoltando il suono del motore.”Giovanni, operaio metallurgico, focus group ICCM-MET Italia
Cosa è emersoDifficoltà principale: la paura non è solo di perdere il posto, ma di perdere l’identità professionale costruita in anni di esperienza.Cosa aiuta: valorizzare la competenza tacita dei lavoratori esperti prima e durante le fasi di automazione.Messaggio chiave: l’esperienza operativa è un patrimonio aziendale che la tecnologia non può replicare – va documentata e trasmessa.

3. Diego, 36 anni – Conduttore CNC, coordinatore sindacale

Cosa è emersoDifficoltà principale: le tecnologie digitali avanzate vengono introdotte spesso senza adeguata preparazione del personale operativo.Cosa aiuta: formazione pratica e graduale sulle nuove interfacce digitali (HMI, SCADA); possibilità di fare domande senza timore di giudizio.Messaggio chiave: chi lavora ogni giorno su una macchina CNC sa cosa funziona e cosa no. Coinvolgerlo nella progettazione della transizione riduce gli errori di implementazione.

4. Antonio, 43 anni – Operaio azienda metalmeccanica e delegato sindacale

Cosa è emersoDifficoltà principale: la transizione ecologica è percepita come imposta dall’esterno (regolamenti UE, pressione dei clienti) più che come scelta condivisa.Cosa aiuta: spiegare concretamente ‘cosa cambia’ e ‘perché’, anche nei reparti operativi; collegare i cambiamenti ai benefici reali per la salute e la sicurezza sul lavoro.Messaggio chiave: quando i lavoratori capiscono il perché, la resistenza diminuisce.

5. Salvatore, 56 anni – Impiegato tecnico strumentazioni motori, delegato sindacale

Cosa è emersoDifficoltà principale: la rapidità del cambiamento tecnologico rende difficile l’aggiornamento per i lavoratori più anziani, che temono di non riuscire a stare al passo.Cosa aiuta: percorsi di mentoring intergenerazionale; riconoscimento esplicito che l’esperienza pregressa è un valore, non un ostacolo.Messaggio chiave: la transizione non deve lasciare indietro chi ha più anni di servizio. Il loro know-how è insostituibile.

6. Gerardo, 43 anni – Impiegato azienda elettronica e rappresentante sindacale

Cosa è emersoDifficoltà principale: nelle aziende più grandi, la comunicazione sulla transizione rimane ai livelli alti del management e non raggiunge i reparti operativi.Cosa aiuta: totem informativi nei reparti, newsletter digitali periodiche, app aziendali per l’accesso a contenuti aggiornati.Messaggio chiave: informare non è sufficiente. Occorre creare occasioni di confronto reale, non solo trasmissione di dati dall’alto.
Sintesi dei dati quantitativi sulla percezione (campione 100 lavoratori)Il 50% dei lavoratori non sa se le azioni di sostenibilità e digitalizzazione nella propria azienda siano collegate tra loro.Il 25% non è a conoscenza di alcuna azione integrata di transizione gemellare nella propria azienda.Il coinvolgimento nei processi decisionali ottiene il punteggio medio più basso: 2,79 su 5.La volontà di partecipare alla transizione ottiene il punteggio più alto: 3,38 su 5.Conclusione: i lavoratori vogliono partecipare. Mancano gli strumenti e i canali per farlo.

Our Partners

Partners Carousel